I Castelli Romani


" ROMA FUORI PORTA "
Una gita ai Castelli Romani tra storia, laghi, boschi e gastronomia.

I Castelli Romani non sono castelli ma piccole città, più antiche di Roma, abitate da popoli latini che hanno questo nome perché sorgono come splendidi manieri sui Colli Albani che circondano Roma.

Splendidi laghi che occupano vulcani spenti tra la pianura ed il cielo, boschi di castagni, cittadine accoglienti che fanno parte dell'omonimo parco naturale e gastronomia ormai famosa in tutto il mondo che si può gustare nei tanti tipici e rinomati ristoranti della zona; proverbiale è anche la famosa ospitalità degli alberghi e delle aziende agrituristiche.

L'attrattiva principale di questa zona è la storia, l'archeologia, l'arte, l'architettura delle ville patrizie ed i loro giardini all'italiana, il folklore, l'artigianato, e le numerose feste come quella dell'Infiorata di Genzano e delle fragole di Nemi.
Da non dimenticare, alle pendici dei colli albani, la ricca zona industriale ed agricola, le cantine sociali ed i grandi centri commerciali che meritano una visita.

GASTRONOMIA
Bruschetta, crostini , gnocchi alla romana, spaghetti aglio e olio, all'amatriciana, alla carbonara, stracciatella alla romana, rigatoni con la pajata (interiora d'agnello), carciofi alla romana ed alla giudia, pecorino con le fave, fagioli con le cotiche, minestra di ceci con rosmarino,
Tra i piatti di carne: coda alla vaccinara, trippa alla romana, abbacchio alla cacciatora, saltimbocca alla romana, lumache, coratella di abbacchio (agnello), la famosa porchetta di maiale, prosciutti, salami ecc.
Tra i piatti di pesce: alici con l'indivia, baccalà (merluzzo affumicato) in pastella o in guazzetto ed i tanti ed ottimi pesce di lago.
Consigliatissimi il pane e pizza cotti al forno a legna, i dolci di ricotta, i mostaccioli, la pasticceria,
i funghi, le fragole, l'uva e gli ottimi e celeberrimi vini di Frascati, Marino, Genzano, Lanuvio, MontePorzio Catone, di Velletri, dei Colli Albani, dei Castelli Romani, ecc.


I T I N E R A R I O
Usciamo da Roma per la via Tuscolana, orlata ancora dagli antichi pini delle tenute patrizie, lasciando a sinistra Cinecittà (la città del cinema).
In 21 Km. siamo a FRASCATI (320 m. s.l.m.) in magnifica posizione panoramica sui Colli Albani. E' il più frequentato centro dei Castelli Romani, celebre soprattutto per l'omonimo, robusto ed a volte amabile (dolce) vino bianco ed i mostaccioli di miele a forma di statuine con pronunciati attributi femminili. Non si può mancare di visitare le sue numerose ville patrizie; la più spettacolare è Villa Aldobrandini, circondata da un parco con grotte artificiali, terrazze, boschi e numerose fontane, la cui costruzione fu iniziata alla fine del 1500, ma completata nel 600/ 700.
Poco distante, la Villa Torlonia, oggi parco comunale, con magnifico teatro delle acque, opera dell'architetto Maderno. Le altre ville patrizie di Frascati, quella Falconieri e quella Mondragone (opera per buona parte del Borromini), alla periferia della città, non sono accessibili ai turisti.

Si consiglia una gita alle vicine rovine della città di TUSCULUM a 5 Km. verso est, lungo una magnifica strada ombrosa e panoramica che lascia sulla destra la splendida Villa Lancelotti.
Della Tusculum latina restano un anfiteatro, un teatro, il foro, la cosiddetta villa di Cicerone ed un'antica cisterna. Sulla sommità della collina (670 m. s.l.m.) è splendida la vista sui Castelli Romani.
Una deviazione dal nostro itinerario meritano tre splendide cittadine nei dintorni: MontePorzio Catone ( 4 Km.), Montecompatri (7 Km.) e Rocca Priora (12 km.) la più alta dei Castelli Romani.

Ripercorsi 5 Km. lungo la discesa, ci riportiamo sulla strada che da Frascati porta in 2 Km. all'incrocio con la via Latina. Dopo averla attraversata, si imbocca la strada che ci conduce a GROTTAFERRATA, che conserva la sua storica Abbazia, e chiesa di S.Maria, chiamata di S.Nilo perché fondata dall'omonimo eremita e monaco calabrese.
L'Abbazia, un interessantissimo esempio di convento fortificato, costruito dopo il mille, ma radicalmente restaurato nel XV secolo, conserva affreschi eseguiti dal Domenichino fra il 1608 ed il 1610 nella cappella Farnese ed i l portico di Giuliano da Sangallo ricco di frammenti archeologici.
A circa 2 Km. di distanza possiamo visitare le catacombe tuscolane " ad decimum" in ottimo stato di conservazione.

Dal bivio, nei pressi del ponte di Squarciarelli, si sale per circa 4,5 Km. fino a ROCCA DI PAPA (681 m.. s.l.m.), alla base del conico Monte Cavo, un antico vulcano spento.
La rocca, sacra ai latini ed ai romani, fu una potente fortezza medievale della campagna romana ed ancora è meta di soggiorno incantevole per turisti in cerca di sensazioni nuove e suggestive visioni che si aprono dalle sue verande naturali.
Dalla centrale Piazza della Repubblica, interessante è la vista sull'antico Borgo, ricco di rustiche casette, collocate nel pendio della rupe, tra viuzze ripide e contorte.
Si raccomanda un'escursione a Monte Cavo, raggiungibile lungo una strada privata (dietro pagamento di un modesto pedaggio) ; in cima al monte è situato un comodo albergo nei locali di un ex convento settecentesco, costruito sui resti del tempio di Giove laziale.
in questa cittadina sono importanti e molto seguite le feste della Madonna del Tufo(XVI sec.) con il suo Santuario e la sagra delle castagne.
Famosa, oltre l'artigianato della ceramica e del cuoio e pelli, è l'ospitalità che troviamo nei numerosi ristoranti e tipiche osterie, che non mancano di offrirci assaggi dell'ottimo vino e delle specialità locali

Da Rocca di Papa si scende in meno di 3 Km. leggermente tortuosi sulla via dei laghi che sale da MARINO lungo il lago di Albano (a destra), ma all'incrocio giriamo a sinistra.
Superati alcuni tratti abbastanza ripidi si giunge in 3 Km. al bivio (a destra) per NEMI. (521 m. s.l.m.).
Questa pittoresca cittadina sorge a strapiombo sull'omonimo lago che si estende per circa 1,67 km., in bellissima posizione panoramica ed è raccolto attorno all'imponente e severo castello dei Ruspoli che
prende origine dal bosco sacro (nemus) a Diana, dea della caccia, eretto dalle città latine federatesi contro Roma, che si specchiava sul sottostante lago (200 m. più in basso), detto specchio di Diana.
I Romani, in età imperiale con Caligola e Claudio, fecero costruire nel lago due gigantesche navi, i cui scafi furono recuperati solo nel 1928-31 e racchiuse in due edifici adibiti a museo ma che andarono perduti durante gli eventi bellici del giugno 1944. Questo museo, sulle sponde del lago, è stato restaurato ed è possibile ammirare le foto ed i modelli di quelle navi.
Paese delizioso tutto da visitare passeggiando nei suoi itinerari tracciati a ridosso dell'antico cratere tra
giardini fragranti di essenze boschive, serre di fiori e violette gustando le celeberrime fragole che sono il vanto dei suoi abitanti.

Uscendo da Nemi verso sud, si aggira il lago restando molto alti sul bastione roccioso e, dopo pochi minuti, si entra in GENZANO DI ROMA (436 m. s.l.m.), disposta a ventaglio lungo la via Appia.
La località venne data in possesso da Papa Lucio III nel 1183 ai monaci cistercensi, che nel 1235 vi edificarono un grande castello fortificato chiamato CYNTHIANUM.
Donato dall'antipapa Clemente VII al principe Giordano Orsini nel 1378, Genzano conobbe l'alterno dominio della famiglia Colonna fino al 1563, anno in cui fu ceduto alla famiglia Massimi e da questi ai Cesarini, alla cui famiglia appartiene ancora oggi.
La Piazza Frasconi presenta una terrazza panoramica da cui si dipartono la Via Buozzi che conduce al su citato palazzo Sforza -Cesarini e l'attigua Via Belardi, sulla cui scalinata , da circa due secoli,
la Domenica successiva alla festa del Corpus Domini, si svolge la famosa processione dell'Infiorata, in cui tutto il paese, su disegni di famosi artisti, prepara dei bellissimi affreschi con petali di fiori.
Passeggiando lungo le sue stradine non potremo fare a meno di fermarci negli ottimi negozi della cittadina che ci offrono, in bella mostra, golosità di maiale come prosciutti, salsicce , salami e pizza o fermarci a gustare i piatti tipici locali accompagnati dall'ottimo vino nei tanti rinomati ristoranti.

Meno di 3 km. separano Genzano da ARICCIA (412 m. s.l.m.) che raggiungiamo scendendo lungo la Via Appia in direzione di Roma. Incontriamo subito, a circa 1 km. dal centro, sempre sulla stessa via, il Santuario di s. Maria di Galloro (XVII sec) che presenta una facciata del Bernini.
Superati vari cavalcavia ci troveremo su Piazza della Repubblica, disegnata dal Bernini e dominata dal Palazzo baronale dei Chigi, già Savelli, dai quattro massicci torrioni angolari, portone con balcone, ricchi ambienti interni ed un parco simile ad un bosco. Il palazzo è stato rinnovato dal Bernini al tempo di Papa Alessandro VII e successivamente nel 1740.
Proprio di fronte è l'aggraziata sistemazione berniniana della chiesa dell'Assunta fatta edificare dallo stesso Papa, con un ampia cupola emisferica, portico a tre arcate e due campanili a cipolla con due belle fontane antistanti.
Cittadina dal clima eccellente, grazie ai boschi rigogliosi che la circondano, ci offre la possibilità di visitare , lungo le sue viuzze caratteristiche, l'artigianato locale di arte orafa e di cuoio e pelli, ed assaggiare la porchetta (maiale intero ripieno ed arrosto) per cui è famosa in tutto il Lazio.
Usciamo da Ariccia attraversando il grandioso ed ardito ponte alto circa 60 m., costruito dall'architetto Bertolini ed inaugurato nel 1854 da Papa Pio iX e ricostruito due volte in anni recenti che permette il superamento del profondo vallone, evitando il primitivo percorso di fondovalle.

Praticamente unita al ponte è ALBANO LAZIALE (400 m. s.l.m.) che dà il nome al lago omonimo su cui si affaccia anche CastelGandolfo.
Albano è città antichissima, costruita da popoli latini prima di Roma stessa; l'attuale centro urbano sorge sull'area della villa dell'imperatore Domiziano tra il lago e la via Appia.
Non manchiamo di visitare la Porta Pretoria, costruita da Settimio Severo nel II secolo d.C. e la chiesa di S: Maria della Rotonda, ricavata dal ninfeo di un'antica villa romana.
Settimio Severo aveva fatto scavare ad Albano una grandiosa piscina sotterranea capace di 10.000 m3 di acqua, adibita a cisterna per il campo militare, tuttora accessibile al pubblico.
Da visitare ancora: la chiesa di S. Pietro ed i ruderi delle terme di Settimio Severo, il Duomo, la chiesa della Stella e Catacombe di S. Senatore, i ruderi della villa di Pompeo, l'anfiteatro romano, il Palazzo Savelli (Municipio) e la chiesa dei Cappuccini. Interessante è poi la cosiddetta Tomba degli Orazi e Curiazi, un'antico sepolcro romano, che ricorda la leggendaria lotta della storia di Roma.
Dalla spaziosa Piazza Mazzini si domina la bellissima Villa Comunale (già Doria-Panphili) che merita di essere percorsa, colma com'è di rovine romane e un bellissimo belvedere tra la valle aricina e Roma.
Da acquistare le specialità culinarie della zona e l'artigianato di ceramica, arte del ferro, arte orafa e del cuoio e pelli o sostare per un ottimo spuntino negli ottimi ristoranti.

In circa 2 km. raggiungiamo CASTEL GANDOLFO (426 m. s.l.m.) , a soli 24 km. da Roma, luogo di villeggiatura che sorge sul luogo dove si trovava ALBALONGA, fondata da Ascanio figlio di Enea, in posizione magnifica sull'orlo del cratere lacustre.
Si accede al paese per un'armoniosa porta cinquecentesca e transitando per una stretta strada medievale si giunge nel centro storico, Piazza del Plebiscito.
Il castello fu costruito dai duchi Gandolfi nel secolo XII, passò poi in possesso della famiglia Savelli e dopo varie vicende fu da questo venduto al Papa Clemente VII che la fece incorporare tra i beni della santa Sede. Il Principe Maffeo Barberini, Papa Urbano VIII (prima metà del 600), ampliò il castello su disegno del Maderno e vi si trasferì ogni anno con la sua corte. Alessandro III vi aggiunse lo scalone ideato dal Bernini e la loggia. Il castello è famoso per i cattolici di tutto il mondo perché ha il privilegio di ospitare ogni anno (Luglio-Settembre) il Santo Padre e la sua corte.
A lato della Piazza del Plebiscito che ospita il palazzo Pontificio, si ammira la fontana del Bernini ed, a lato, la chiesa di S. Tommaso, eretta dal Bernini che racchiude dipinti di Pietro da Cortona.
Da un belvedere sulla piazza si può ammirare la bella vista del lago e, di fronte Monte Cavo.
Ai piedi del paese, tra il verde cupo dei boschi di querce e castagni, si apre il pittoresco lago di Albano.
Il lago , di forma ellittica , formato dalla fusione di due crateri vulcanici, si estende per circa 6Kmq ha una profondità massima di 170 m., ed è raggiungibile anche con una cabinovia in un bel paesaggio tra ulivi ed orti; in estate è sede di importanti competizioni nautiche e remiere nazionali ed internazionali, già campo delle olimpiadi di Roma del 1960.
Interessanti i resti della villa dell'imperatore Domiziano e l'apertura dell'emissario del lago, opera poderosa costruita nel marmo peperino dagli schiavi romani.
La cittadina, nota per i vigneti, pescheti, percorsi di golf, accogliente ed ospitale ci offrirà un soggiorno riposante, ricco di storia, d'arte e di sane e gustose golosità.
 

copyright 2010 Struttura Cori