|
I
TERRITORI PONTINI vengono oggi riconosciuti per la maggior parte nel
territorio della provincia di Latina, ma in un contesto
storico-culturale non si può prescindere da escursioni nelle
province limitrofe , in quei territori come i Monti Lepini, e
Ausoni abitati da molto prima della nascita di Roma, dall’antichissima
civiltà dei
Volsci , un popolo autòctono che si oppose gagliardamente
all’invasione degli antichi Romani e poi, successivamente, in tutti quei
luoghi ove nel corso dei secoli si susseguirono dapprima la lunga
dominazione Romana, e poi il periodo medievale con le famiglie dei
Caetani, Colonna, Orsini, Frangipane, Annibaldi, Gonzaga, che
eressero feudi e fortificazioni su tutto il territorio.
Di tutto questo, oggi rimangono
abbondanti testimonianze nel territorio, che per questo si presta a
diverse chiavi di lettura, e tutte estremamente affascinanti .
Ipotizziamo
allora un viaggio nel tempo tra Storia e Leggenda, alla scoperta
dei luoghi del mito della Maga Circe e di Ulisse, dell’incantato
Giardino di Ninfa e della sua sfortunata principessa, luogo definito
dal Gregorovius "La Pompei del Medioevo", e ancora, un viaggio
sulle tracce dei Briganti tra i quali è d’obbligo citare il crudele
Gasbarrone, o il feroce Fra Diavolo, e perché non visitare i luoghi
della leggenda di Enea e della sua nutrice Cajeta morta e sepolta nel
luogo che ricorda il suo nome, o la tomba di Cicerone che testimonia la
sua uccisione mentre fuggiva dai sicari di Antonio.
Estremamente interessanti e corposi
risultano essere i viaggi dedicati al periodo Romano, che per
quantità e qualità dei monumenti non hanno nulla da invidiare alla
vicina città di Roma.
Infatti data tale vicinanza e la presenza della Regina Viarum "La via
Appia" che attraversa tutto il territorio, praticamente ogni centro
abitato conserva effigi e monumenti di alto valore storico.
Perché allora non visitare il Tempio d’Ercole a Cori, o le
rovine della antica città di
Norba posta su una rupe a 400 metri a picco sulla pianura,
distrutta nell’89 a.C. mai più ricostruita e circondata dalle possenti
Mura Ciclopiche tra le più importanti del Lazio.
Visitiamo l’ antica colonia Romana
di Setia fondata nel 382 a.C. e con tutti i suoi monumenti, le sue
ville romane arrivata sino a noi con il nome odierno di Sezze, oppure
i resti della antica Privernum, in posizione strategica all’inizio
della Valle del Sacco.
Seguendo
la via Appia, è inevitabile trovare lungo tutto il suo percorso
monumenti, insediamenti, e vestigia dello splendore Romano. Così dagli
scavi dell’antica Tres Tabernae si passa al Foro Emiliano della
città di Terracina sormontata dal Tempio di Giove Anxur, e poi a
seguire Fondi, Itri, importanti paesi costieri come
Sperlonga
con i notevoli resti della Grotta di Tiberio, e
ancora più giù fino all’antica Minturnae con il suo Teatro Romano
così ben conservato fino a noi.
Ma è sicuramente il periodo
medioevale che ci testimonia la fierezza e lo splendore dei
luoghi, attraverso paesi che ancora oggi conservano intatta la loro
struttura . Le strutture medioevali si sovrappongono e si sostituiscono
a quelle Romane negli abitati che hanno avuto origine più antica ( così
a Cori, Sezze, Priverno, Terracina) o primeggiano ancora in quei centri
che sono nati direttamente in tale epoca.
Nell’Alto Medio Evo tutti gli
insediamenti rurali vennero abbandonati perché insicuri per le
incursioni dei saraceni, per le invasioni dei barbari, per gli attacchi
dei predoni: gli abitanti preferirono concentrarsi sui colli della
catena dei pre Volsci già fortificati e facilmente difendibili attorno
al castello feudale. Nascono così le rocche (Roccamassima,
Roccagorga, Roccasecca), e i castra (di Bassiano, di Maenza, di Norma,
di Supino, di Prossedi, , e altri) oltre a una serie di castelli di
montagna e a delle torri di avvistamento sparse sul territorio e sulla
costa.
Sermoneta
è forse il più interessante esempio di centro medioevale che ha
mantenuto intatta la trama urbanistica, gli edifici e i principali
monumenti, primo fra tutti il Castello, sicuramente un magnifico
esempio di architettura militare. Esso dall’alto della sua possente
mole, sovrasta tutte le abitazioni vicine, e posto a mò di sentinella su
di un colle di circa 300 metri di altezza, è ben visibile dalla maggior
parte della Pianura Pontina. Da citare sono tra gli altri il Castello
di Maenza, il Castello di Morolo, il Castello Baronale di Fondi, il
Castello Angioino-Aragonese di
Gaeta.
Anche per quanti amano le gite a
carattere
Storico-Culturale,
questa terra riserva parecchie soddisfazioni.
Inoltriamoci allora in un giro tra l’Abbazia Gotico-Cistercense di
Valvisciolo, poi visitiamo l’ antico Borgo con l’Abbazia
di Fossanova , e a seguire la Cattedrale di S.Maria di
Amaseno, la chiesa di S. Maria a Fiume di Ceccano, la Cattedrale di
Sermoneta con il suo splendido campanile del 13° secolo, la
Cattedrale di Sezze.
Possiamo unire anche
Cultura e Gastronomia, lasciandoci guidare nei Ristoranti
tipici che ancora tramandano e applicano la tradizione culinaria propria
dei posti. Così pensiamo ad una scodella di Bazzoffia, alle Lacchene,
alle Ciammotte, a Zuppe a base di Fave, Fagioli, Cicerchie, oppure
primi piatti a base di Abbacchio, Coratella di Capretto,
Spezzatino di Bufala, Stinchi di Maiale, o piatti della cucina
costiera come L’Acqua Pazza, La Scapece, La Tiella, La Liatina,
Falernum e Cecubo, La Coccia del Fellone, e a tante altre
gustose ricette. |